Perché i corsi interamente e-learning non sono sempre efficaci?


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Nell’ambito dell’insegnamento delle lingue, l’e-learning è sempre piu utilizzato da studenti ed aziende. Un corso e-learning sembra la soluzione ideale, se prendiamo in considerazione le promesse annesse di sconti, flessibilità ed indipendenza. Gli studenti possono lavorare autonomamente attraverso una piattaforma online, gestendo così il loro tempo e il processo di apprendimento. Nonostante questo scenario possa apparire desiderabile e perfetto, molti progetti di e-learning terminano con un alto drop-out da parte degli studenti, perdita di motivazioni lungo il percorso e risultati finali non sempre efficaci.

 

Mancanza di adattamento ai bisogni dello studente

Una prima caratteristica dei corsi online è la loro standardizzazione: nonostante siano divisi in livelli, difficilmente sono modificabili ed adattabili ai bisogni dello studente. Lo sviluppo di un corso che sia effettivamente sviluppato secondo le richieste e i bisogni del committente è ormai un fattore cruciale di ogni moderno progetto educativo. In un corso blended, lo sforzo per capire lo studente e facilitare il suo apprendimento della lingua avviene tramite un’analisi iniziale, continuativa e finale da parte dell’insegnante e della scuola, che monitorano il percorso di apprendimento e possono, se necessario, modificarlo in corsa.

Un corso 100% e-learning spesso non presenta questa opzione, presentandosi quindi allo studente come un qualcosa di monolitico che deve essere accettato nella sua interezza, un pacchetto non modificabile. La creatività dello studente, e quindi la sua capacità produttiva nella lingua che sta apprendendo, viene maggiormente sviluppata quando i temi e le attività proposte corrispondono ai suoi bisogni ed ai suoi interessi. Al contrario, questo mancato adattamento in favore di un percorso pre-definito può portare alla noia, alla ripetitività e alla mancanza di stimoli.

 

Mancanza di adattamento ai bisogni dell’azienda

Le lacune di un corso 100% online vengono rilevate anche riguardo all’adattabilità dello stesso rispetto ai bisogni dell’azienda. La mancanza di dinamicità a medio e lungo termine, data l’offerta più standardizzata di cui abbiamo scritto prima, può rendere difficoltosa l’aderenza allo scopo lingustico e lavorativo che l’azienda ha programmato per i propri dipendenti.

In modo opposto, un corso blended ed un confronto continuativo con una scuola d’inglese specializzata, garantiscono una maggiore adattabilità del corso secondo i bisogni specifici e reali dell’azienda. L’analisi dei business requirements del corso è il primo fondamentale passo per costruire e sviluppare un corso che dia risultati positivi, allineati agli obiettivi prefissati. Ogni settore lavorativo richiede un pacchetto differente di skills e vocabolario specifico che può venire integrato all’interno dell’offerta formativa sia in una fase pregressa o iniziale, sia durante il corso.

 

Mancanza di un percorso guidato

Preparare corsi per un grande numero di studenti significa avere a che fare con una notevole varietà di stili e preferenze di apprendimento. Alcuni studenti saranno più adatti al lavoro online, altri difficilmente si adatteranno alla piattaforma digitale sentendosi spaesati e confusi. Come affermato precedentemente, un corso ideale deve adattarsi a tutti gli stili e a tutti i livelli, anche a quegli studenti che non si adattano facilmente all’e-learning. L’”autonomia” venduta nei pacchetti e-learning può facilmente tramutarsi in confusione e alienazione rispetto al proprio percorso educativo.

In effetti, l’e-learning puro implica (e certe volte dà per scontato) la capacità dello studente di autoanalisi, autodisciplina e di determinazione dei propri bisogni ed obiettivi accademici. Il risultato finale può talvolta essere un’esperienza solitaria che lascia molti dubbi irrisolti alla fine del corso, proprio per la mancanza di quel confronto costruttivo e di supporto con l’insegnante/facilitatore. Un percorso guidato invece, ha il vantaggio di instaurare un circolo virtuoso che include olisticamente il lavoro indipendente online e i chiarimenti con l’insegnante, le domande dello studente con i chiarimenti e la messa in pratica guidata dal tutor.

 

Dropout e mancanza di motivazioni

Le motivazioni sono un fattore chiave nell’apprendimento di tutti i corsi, siano essi tradizionali, blended oppure online. In un corso totalmente online lo studente diventa totalmente responsabile della propria disciplina di lavoro e della sua capacità di studiare in maniera efficace. Successivamente all’entusiasmo inziale, spesso gli studenti non riescono a mantenere la costanza dello studio e delle motivazioni a medio e lungo termine, aumentando cosi il rischio del drop out. Al contrario, in un corso blended l’insegnante assume un ruolo di supporto, sia “tecnico” che psicologico, di gestione delle stimoli e delle motivazioni per raggiungere l’obiettivo concordato.

 

Conclusioni

L’e-learning come concetto generale è sicuramente uno strumento rivoluzionario in campo educativo. Se invece parliamo nello specifico di un corso 100% e-learning per imparare una lingua, i rischi di affidarsi ad un servizio educativo non realmente efficace sono molto alti. Rispetto ai corsi blended o flipped classroom, un corso interamente online si presenta come meno flessibile all’adeguamento ai bisogni e agli obiettivi dello studente e dell’azienda. In estrema sintesi, la tecnologia e la piattaforma linguistica digitale in questione, con il suo incredibile potenziale annesso, deve essere messa al servizio del committente, e non viceversa.

 

Articolo aggiornato il 10/04/2020

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