Gli errori più comuni degli italiani (e non solo)-Parte 1


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Una delle principali fonti di errori degli studenti italiani intenti a imparare l’inglese è sicuramente la differenza fonetica tra le due lingue. Mantenere un accento marcatamente italiano non rappresenta un ostacolo in sé e per sé ma alcuni errori di pronuncia potrebbero comunque causare delle incomprensioni.

In inglese, la varietà dei suoni, tra vocali lunghe e brevi, consonanti sorde e sonore e dittonghi, arriva a 44 fonemi. Questa molteplicità di suoni può creare confusione nello studente italiano, abituato ad una minore varietà di suoni (soprattutto vocalici) e ad una maggiore corrispondenza e coerenza tra scritto e parlato.

Vediamo alcuni errori comuni, sperando che questi consigli possano aiutarvi a chiarire dei dubbi e migliorare.

 

Lettera H

Spesso lo studente italiano tende a non pronunciare la H.

Ex. “Hungry” (affamato) diventa “angry” (arrabbiato)

Oppure, al contrario, cade nell’ipercorrettismo e pronuncia la H dove non serve.

Ex. “I study Art History”. Se “Art” viene pronunciato con la H diventa “heart” (cuore).

 

-ED marcata

Nei participi passati e negli aggettivi che terminano in –ed, lo studente italiano tende a pronunciare questo suono in maniera troppo marcata. Per correggere questo errore si consiglia di studiare le tre diverse pronunce dei verbi in –ed:

/id/      needed, wanted, decided

 

/t/        washed, mixed, watched

 

/d/        loved, called, played

 

Pronuncia TH

Questi due suoni tipici dell’inglese (la ð di “this” e la θ di “think”) creano spesso problemi di pronuncia agli studenti italiani e non solo, che tendono a sostituirli con suoni più simili alla T o D dentale.

 

La O inglese

Se prendiamo ad esempio una delle parole più usate della lingua inglese, NO, vediamo come alcuni studenti tendano a riprodurre un singolo suono vocalico tipico dell’italiano. In realtà, in inglese, la pronuncia della O si effettua con un dittongo (nəʊ). Stesso discorso per un’altra parola molto usata, GO.

 

La R troppo vibrante o accentuata

Rispetto alla R italiana, l’inglese presenta una R più liscia all’inizio di una parola o addirittura muta in inglese britannico quando è alla fine della parola (es. CAR). In inglese americano, la R finale si legge e questa differenza di suoni è una delle caratteristiche principali che ti permetteranno di distinguere immediatamente i due accenti, americano e britannico.

 

Errata pronuncia dello Schwa

Lo schwa (/ə/) è un altro suono che caratterizza la lingua inglese e che spesso non viene pronunciato correttamente. Questo fonema è molto comune ed è presente in moltissime parole. Imparare ad usarlo correttamente permetterà agli studenti una pronuncia più naturale e, una volta introiettata la dinamica di pronuncia, porterà di conseguenza ad un miglioramento della comprensione dei parlanti madrelingua.

Ex. 1: nell’inglese britannico, una parola molto usata come “computer” termina con il suono ə, e non con la pronuncia della R.

 

Ex. 2: la parola “America” viene spesso pronunciata dallo studente italiano con un suono simile alla A all’inizio e alla fine della parola. In realtà, entrambi i suoni sono /ə/.

 

In conclusione, è possibile migliorare la pronuncia attraverso i seguenti quattro passi:

1. Ascolta regolarmente materiale in lingua originale

Migliorerai pian piano senza rendertene conto (è tramite questo ascolto passivo ed intenso che i bambini imparano la propria lingua madre).

 

2. Imita i suoni pronunciati dai madrelingua

Ascolta e ripeti le frasi pronunciate in un video su Youtube, per esempio, e prova a registrare la tua voce per capire le differenze.

 

3. Leggi a voce alta

Leggi articoli o libri per esercitarti e ascoltare la tua pronuncia. Ti permetterà di individuare i suoni che ti creano maggiori difficoltà e di praticare la lingua.

 

4. Prendi confidenza con i 44 suoni della lingua inglese

Per quanto possa sembrare noioso, la conoscenza dell’intera struttura fonetica dell’inglese ti permetterà finalmente di capire come pronunciare correttamente i suoni all’interno delle parole. Non devi impararli a memoria, puoi semplicemente esplorare la Phonemic Chart, cliccare sui diversi suoni e osservare in quali parole comuni si trovano. 

 

Articolo aggiornato il 10/04/2020

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